Secondo l’indice globale della salute pubblicato da Bloomberg, l’Italia è il paese “più sano” dei 163 che rientrano nel Global health index. Rispetto agli inglesi ed agli americani (questi ultimi al trentaquattresimo poso della classifica), gli italiani soffrono di meno di problemi come il colesterolo o la pressione alta. Una buona parte del merito, va di sicuro alla dieta mediterranea.

La dieta mediterranea come patrimonio

La dieta mediterranea, che riunisce le abitudini alimentari non solo dell’Italia, ma anche degli altri paesi del bacino del mare Mediterraneo, è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, nel 2010.

Alla base di questa dieta, principalmente ci sono alimenti come il pane, la pasta, i legumi, la frutta (sia fresca che secca), la verdura, il pesce, le carni bianche, il latte e i suoi derivati e l’olio d’oliva.

Da quello che si può notare, questo regime alimentare comprende soprattutto cibi di origine vegetale e il pesce, che aiutano a prevenire patologie come l’obesità, il diabete, malattie cardiovascolari e tumori.

Come perdere peso con la dieta mediterranea

Dato che la dieta mediterranea è forse quella più sana, può sicuramente essere d’aiuto per perdere i chili di troppo, visto che comprende pochi grassi insaturi e zuccheri e, quindi, rispetta la piramide alimentare consigliata dall’OMS (Ordine Mondiale della Sanità), che prevede alla base l’assunzione di frutta, verdura (entrambi di stagione, possibilmente), pane, pasta, riso e cereali.

I latticini, i formaggi, la carne, il pesce e le uova, sempre secondo questa piramide alimentare, andrebbero consumate in due o tre porzioni alla settimana. I grassi e gli dolci, invece, si dovrebbero mangiare sporadicamente.

I grassi presente negli oli vegetali compresi in questa dieta, soprattutto quello extra-vergine di oliva, sono monoinsaturi e includono acidi grassi, come gli Omega 3 e 6. Il consumo di carne rossa, invece, è molto ridotto.

Per fare una corretta dieta mediterranea, che non faccia ingrassare, bisogna sostituire il più possibile il burro con l’olio (o eventualmente con lo yogurt), ed è bene scegliere il pane di grano intero. Non si possono escludere nemmeno le spezie, come il prezzemolo, il basico e l’aglio, ricche di sostanze antiossidanti e brucia grassi.

La colazione non va mai saltata (così come gli altri pasti principali), e deve essere ricca dei nutrienti necessari per affrontare la giornata. In quantità più frugali devono essere i due spuntini, il pranzo e la cena. Quest’ultima, dovrebbe essere soprattutto a base di verdura, mentre la pasta, che di solito viene consumata a pranzo, non dovrebbe superare la dose di ottanta grammi al giorno.